Isolati speciali

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Il Covid-19 ha creato una crisi sanitaria senza precedenti, sconvolgendo la vita di migliaia di individui e le loro società. Durante il periodo di Lockdown, i ragazzi sono stati colpiti in termini di salute mentale e fisica, di apprendimento e sviluppo professionale, di impegno civico e di rispetto dei loro diritti. Su tutti questi fronti, i giovani si sono trovati ad affrontare importanti cambiamenti.

Il Sondaggio di Noisiamofuturo® ha rilevato i pensieri, lo stato d’animo, i comportamenti della Generazione Z (ragazzi tra i 16 e i 19 anni) di fronte all’emergenza Covid-19, scoprendo come si è trasformato il mondo dei ragazzi nei giorni del Corona Virus.

I risultati più importanti emersi dal sondaggio Noisiamofuturo®:

  • L’83,5% dei ragazzi è consapevole delle conseguenze del virus Covid-19 ed il 75% ha paura di essere contagiato e di poter trasmettere il virus ad anziani e persone deboli.
  • L’82,5% ha risposto favorevolmente alle misure adottate per contenere il contagio, il 17% ha avuto dubbi sull’efficacia delle misure, ma le ha accolte per senso di responsabilità. Infatti il 97% dei ragazzi intervistati è rimasto a casa durante il Lockdown.
  • Le informazioni relative al Corona Virus sono arrivate, per il 63% dei ragazzi, da Tg e giornali, per il 22,5% dal web attraverso i Social, e per il 14,5% dai genitori.
  • Durante la Fase 1, al 50% dei ragazzi è mancato il contatto fisico (baci e abbracci), al 21% fare sport, al 20% frequentare pub e discoteche, mentre solo al 9% è mancato andare a scuola. Per l’80% degli intervistati le lezioni scolastiche sono proseguite attraverso la didattica a distanza, per il 19,5% ha ricevuto solo i compiti attraverso il registro elettronico.
  • Quasi il 70% degli studenti si è mostrato preoccupato per la perdita delle lezioni frontali, ma nonostante questa preoccupazione, solo il 25% di loro ha mostrato interesse nel poter recuperare la parte di anno scolastico perso, nei mesi estivi.
  • Il 25% dei ragazzi si è sentito solo e abbandonato durante il Lockdown. Il 75% ha, invece, riscoperto la vicinanza e l’affetto della famiglia e, contestualmente, è stato sostenuto da amici ed insegnanti.
  • Il 47% dei ragazzi è preoccupato per le conseguenze dell’epidemia sul sistema sanitario, il 38,5% della crisi economica per l’intero Paese, l’8,5% per i cambiamenti apportati alle nostre abitudini di vita e solo il 6% ha perso la fiducia verso le relazioni sociali.