La scuola Z

Image

Moderna, aperta, in dialogo col mondo del lavoro:
la Generazione Z disegna la “scuola del futuro”

Tra le priorità avvertite più inclusione e meno competitività
La generazione Z ritiene che l’Italia debba investire nella formazione e nella valorizzazione dei giovani per continuare ad essere competitiva. Il dato emerge chiaramente dal sondaggio condotto a Gaeta durante le tre giornate del Festivaldeigiovani® che ha coinvolto oltre 1500 giovani e dalle oltre 2000 risposte pervenute sulla piattaforma web Chiediti se sono felice durante le settimane precedenti al Festival.
 
Il 30% degli studenti intervistati desidera una scuola più moderna, che dialoghi maggiormente con il mondo del lavoro, un luogo dove non si apprendano solo nozioni, ma sia dedicato tempo alla formazione della personalità. Una scuola aperta, che li formi a tutto tondo, che non resti arroccata su se stessa e isolata dal mondo esterno.

Il 17% circa degli studenti avverte la necessità di spazi e luoghi di aggregazione dedicati, segue la richiesta di una scuola più rispettosa delle diversità e più inclusiva,  (10,33%), al pari del bisogno di abbattere le barriere culturali e fisiche. Tra le priorità individuate anche:  (9,91 %), strutture sportive all’avanguardia (8,26%), un sistema più meritocratico (5,78 %), politiche e investimenti che migliorino l’ambiente in cui viviamo (4,95 %) e infine incentivi e agevolazioni per i giovani che vogliano avviare una propria attività (3,30%).

Nella scuola del futuro i giovani vorrebbero poter studiare nuove materie, una tra tutte l’uso consapevole dei social media, ma anche avere laboratori dedicati a praticare musica, teatro, videoproduzione, fotografia e altre attività che li aiutino a sviluppare soft skills fondamentali nel mondo del lavoro e nella vita. Nei poli scolastici del futuro le nuove generazioni vorrebbero trovare anche strutture sportive adeguate, aule con una diversa disposizione dei banchi, che consentano di lavorare in gruppo e professori che siano severi quando serve, ma dialoganti con gli studenti e capaci di stimolare un clima sano e non eccessivamente competitivo.